Qualche giorno nel nord della Sardegna

Clima mite, tramonti stupendi e mare cristallino e tra le cose da vedere in questa piccola parte della Sardegna segnaliamo:

  • Alghero, città fortezza e capitale della Riviera del Corallo rosso, è un antico borgo catalano sul mare che offre una incredibile varietà di paesaggi, colori, storie e leggende di antiche civiltà. Camminando fra le sue vie si sente ancora il suono dell’antica lingua catalana, riportata anche sulle targhe con il nome delle vie. Le strade acciottolate e le facciate dei palazzi nel centro storico racchiuso da mura secolari fortificate dai Doria nel 1100, raccontano la sua storia. Passeggiando sugli antichi camminamenti delle vecchie mura lo sguardo spazia verso il mare dove, all’orizzonte, il promontorio di capo Caccia al tramonto si illumina di rosa.
  • La tortuosa strada che porta da Alghero a Bosa è considerata una delle costiere più belle della Sardegna. Ogni curva regala la vista di un mare cristallino dai colori verde smeraldo ma anche azzurro e blu notte che contrastano con le candide spiagge delle piccole baie che costellano quei 46 km di costa meravigliosa. Poi all’improvviso ecco Bosa! Un paese che dal fondo della valle del fiume Temo unica via fluviale navigabile in Sardegna, s’inerpica su una collina lasciando intravedere da lontano i bizzarri colori delle case del paese. Una macchia di colori come fosse un quadro. Percorrendo le intricate viuzze, scendendo e risalendo i tanti scalini di tanto in tanto compaiono piccoli giardini ricchi di fiori e di profumi.
  • Stintino e Isola dell’Asinara. Stintino, situata nella punta estrema a nord ovest della Sardegna, è una cittadina costruita da pescatori che nel 1885 a seguito della decisione di rendere l’isola un lazzaretto e colonia penale, lasciarono l’Asinara. La costa qui è famosa per la meravigliosa spiaggia bianca della ‘La Pelosa’ che si affaccia sul mare cristallino. Non bisogna perdere una visita dell’isola dell’Asinara, chiusa al pubblico fino al 1999 e Parco nazionale dal 2002, dove è possibile accedere soltanto con visite guidate. Si attraversa l’isola a bordo di fuoristrada ammirando panorami stupendi e mozzafiato nel mezzo di una natura ancora incontaminata e selvaggia della tipica macchia mediterranea, spiagge color latte lambite da un mare verde smeraldo ed azzurro. L’isola non è accessibile da barche private tranne alcuni punti, dove previa autorizzazione, è possibile ancorare presso alcune boe al largo. Una sosta in una delle due baie che è possibile raggiungere con le guide è doverosa. Bagnandosi su queste spiagge si è in compagnia di ombrine, saraghi ed occhiate che curiose ti nuotano intorno senza alcun timore. Sono presenti sull’isola, allo stato brado, anche molti asinelli bianchi, simbolo dell’isola e cavalli. Suggestivo il carcere di massima sicurezza (chiuso nel 1995) ora visitabile e particolarmente interessanti il centro di recupero delle tartarughe e quello che si occupa della classificazione degli uccelli , soprattutto in questa stagione di flussi migratori verso l’Africa.
  • Castelsardo è un borgo medioevale arroccato su un promontorio dove domina un antico castello dei Doria. Suggestiva la cattedrale di S. Antonio Abbate, affacciata sul mare con il campanile ricavato da una torre delle mura antiche, originariamente un faro, la cui cupola è ricoperta con piastrelle policrome. … E poco distante la Roccia dell’Elefante, una scultura naturale frutto di un processo erosivo che ha assunto le sembianze di un elefante e in da epoca antica sede di un sepolcro ipogeo .
  • Tempio Pausania. La cittadina di Tempio Pausania, nel cuore della Gallura e ai piedi del Monte Limbara, è rinomata per la lavorazione del sughero e del granito. La caratterizzano i palazzi e le case costruiti in blocchi di granito grigio. La strada più bella per raggiungere questa cittadina passa attraverso la Valle della Luna o “Piana dei Grandi Sassi e le Pietre Ballerine”. Caratteristica piana simile ad un paesaggio lunare, disseminata da massi di granito, di varie dimensioni, erosi dal tempo che a seconda dell’immaginazione lasciano intravedere figure di animali e profili di volti austeri. Facendo una deviazione si può percorrere anche una strada panoramica verso il paesino di Aggius, dove lo sguardo è catturato da una bassa catena montuosa granitica, caratterizzata dalla linea seghettata delle sue cime e anche qui dalle forme bizzarre della roccia.