Macao

Àomén (Macao)

Macao, Àomén per i cinesi, è un nome che suscita fascino e ti catapulta nell’ Estremo Oriente! E’ facile arrivarci da Hong Kong. Le due città sono collegate con un aliscafo veloce che in un’ora esatta ti porta a destinazione.
Macao, nonostante sia stata restituita dal Portogallo alla Cina nel 1999, ha conservato una certa sua autonomia, e serve il passaporto per poterci andare.
E’ un luogo dal fascino coloniale che si respira nella città vecchia dove ancora si possono ammirare l’architettura delle case dai colori tenui, le vie pavimentate in pietra nera e bianca, gli azulejos, le chiese nel classico in stile barocco. I nomi delle strade sono ancora in portoghese ma anche in lingua cinese. Il ritmo della vita sembra essere più lento forse più a misura d’uomo e non ha niente a che vedere con il caos di Hong Kong. Nelle strette e tortuose stradine, ci sono negozi di ogni genere, vendono carne secca, ingredienti della cucina cinese ma anche … le “Pasteis de nata”, piccole tortine dolci a base di pasta sfoglia farcita con crema all’uovo. Si tratta di un tipico dolce di Lisbona! E’ un affascinante “mix” di culture e tradizioni europee ed asiatiche!
Ma … basta spostarsi nella città nuova per essere nel cuore di una “Las Vegas” d’Oriente. Nel 2001 Pechino ha messo fine al monopolio del gioco d’azzardo detenuto da un miliardario cinese e molti importanti casinò di Las Vegas hanno aperto qui le loro “case della tentazione”, fra le più grandi al mondo, che pullulano di turisti ma soprattutto di cinesi provenienti dall’entroterra e da Hong Kong. Luci, effetti speciali, grandi alberghi dorati collegati ai casinò…
Vale la pena passarci una giornata e contemporaneamente vivere l’atmosfera di due realtà opposte:
la tradizione e il modernismo!