Etiopia del Sud

I laghi della Rift Valley, la Valle dell’Omo e le tribù che la abitano – Harar, la città luogo sacro dell’islamismo

Giorno 1: Arrivo Addis Abeba primo mattino e trasferimento in albergo. Visita della città. Pernottamento.
Giorno 2: Partenza al mattino presto verso sud, diretti ad Arba Minch nella regione dei laghi. Lungo il percorso visita delle steli di Tiya, dichiarate nel 2005 dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’Umanità , e dei bellissimi villaggi dei Guraghe e Wollayta con le annesse piantagioni di “falsa banana”, ovvero la Musa Enseta. Da questa pianta le Genti del sud ricavano la farina con cui producono il Kotcho, delle piadine che costituiscono il loro alimento base, l’equivalente dell’injera prodotta al nord. Dal caratteristico lodge Swaynes, situato in una splendida posizione è possibile ammirare il parco NechSarc e i due laghi Chamo (ex Ruspoli) e Abyata (ex Margherita) divisi da una sottile striscia di terra: “Il ponte di Dio”. Pernottamento.
Giorno 3: Arba Minch. Al mattino visita di Chencha, un villaggio Dorze, che si raggiunge salendo per una ripida pista che offre straordinarie viste dei due laghi dall’alto. Il villaggio costituito dalle tradizionali “capanne con il naso” è particolarmente originale ed interessante. Quello dei Dorze è un popolo molto intraprendente. Oltre a coltivare il sorgo, la musa enseta (che utilizzano anche per costruire le loro singolari capanne) e varie granaglie, i Dorze sono allevatori di api e produttori di cotone che poi lavorano creando bellissimi e colorati tessuti destinati ai mercati di tutto il paese e che si possono acquistare anche qui dai numerosi intraprendenti venditori che si sono posizionati lungo la strada. Colazione al Lodge. Nel primo pomeriggio escursione in barca sul lago Chamo per vedere, distesi al sole e in acqua, i coccodrilli del Nilo, i più grandi che ci siano in Africa e che possono raggiungere fino a 6 metri di lunghezza. Si incontreranno anche ippopotami, aquile marine e pellicani. Nel lago vive il pesce persico del Nilo che può superare i 200 kg di peso. Volendo l’escursione in barca può durare una giornata intera, per raggiungere la sponda opposta del lago e vedere le zebre che spesso vengono ad abbeverarsi. Pernottamento.
Giorno 4: Partenza all’alba. Il viaggio prosegue verso il sud fino ad incontrare un villaggio degli Erbore una delle straordinarie etnie che abitano la valle dell’Omo, con acconciature singolari, copricapo e monili bizzarri, con i volti dipinti di bianco. Purtroppo sono Genti molto abituate al turismo ed hanno perduto il fascino di un tempo, ma comunque restano di grande interesse culturale. Colazione al sacco. Nel tardo pomeriggio arrivo a Turmi . Pernottamento all’ Ewangadi Lodge. Giorno 5: Turmi
Partenza di primo mattino per visitare un caratteristico villaggio del popolo Dassanech (Galeb) quindi rientro a Turmi dove nel frattempo si sarà animato l’interessatissimo mercato degli Hammer, Karo e Dessanech. Con un po’ di fortuna si potrà assistere alla cerimonia del “salto del toro” che sancisce l’età adulta dell’uomo. Pernottamento .
Giorno 6: Turmi.
Di primo mattino si lascia Turmi per raggiungere le rive del fiume Omo che si attraversa con delle canoe per visitare i villaggi dei Nyangatom e Karo. Si riattraversa il fiume e con i fuoristrada si raggiunge il villaggio di Kotcho del popolo dei Karo, da cui si ha una splendida vista sul fiume Omo. Colazione al sacco. Rientro a Turmi e pernottamento.
Giorno 7: Partenza di primo mattino per Jinka. Lungo la strada si vedono i villaggi degli Tsemay, Ari e Benna. Colazione al sacco. Pernottamento.
Giorno 8: Jinka
Si lascia Jinka all’alba e dopo pochi chilometri si entra nel parco del fiume Mago. Una pista condurrà nel cuore del parco ad alcuni dei villaggi dei Mursi, l’etnia della valle che si contraddistingue per l’utilizzo (da parte delle donne) del piatto labiale, degli appariscenti e stravaganti copricapo ed orecchini e per le vistose scarificazioni sul corpo dai vari significati. Dopo una visita di qualche ora al villaggio si fa ritorno verso Jinka e lungo la strada all’interno del parco, con un po’ di fortuna, si potranno incontrare antilopi, tsessebe, waterbuck, dik-dik ma anche se raramente, leoni ed elefanti. Colazione al sacco. Pernottamento.
Giorno 9: Partenza al mattino presto per Awasa.
Il viaggio procede per la regione dei Konso che si raggiunge dopo aver attraversato il fiume Wayto. Famosi per le coltivazioni a terrazzamento e per i tipici villaggi “fortificati” i Konso sono un’etnia particolare con costumi totalmente diversi da quelli visti fino a ora e unico popolo dell’Africa orientale che realizza i waka, dei totem in ricordo dei loro morti, alcuni di antichissima data. Colazione al sacco. Pernottamento a Awasa.
Giorno 10: Partenza per Awash, strada interessante dove si possono incontrare etnie diverse. All’arrivo visita delle cascate e del parco di Awash. Pernottamento al suggestivo Awash Falls Lodge proprio di fronte alle cascate.
Giorno 11: Partenza per Harar. All’arrivo visita della città antica e dopo il tramonto si va ad assistere ad una cerimonia singolare,di antica tradizione: le iene accorrono fuori le mura della città per essere nutrite dall’”uomo delle iene”. Pernottamento.
Giorno 12: visita di primo mattino al mercato del chat e proseguimento per Diredawa. Visita della città. Nel pomeriggio rientro in aereo ad Addis Abeba. Pernottamento
Giorno 13: Addis Abeba. Giornata libera per shopping in città. Cena in un ristorante tradizionale con danze folcloristiche. Transfer in aeroporto e partenza per l’Italia.