Ai confini del mondo: 80° parallelo



L’ultima esperienza di Caluma è stata una crociera fra i ghiacci che da Longyearbyen, nelle isole Svalbard, ci ha portato lungo le coste di questo meraviglioso arcipelago, fino all’isola di Moffen, un lembo di terra nel mare artico, santuario di trichechi e foche, sito all’80° parallelo poco distante dal Polo Nord. E’ la prima isola che nel 1596 incontrò Willem Barents diretto alle Svalbard. Questa parte di mondo è un susseguirsi di ghiacciai dal colore bianco e azzurro senza fine, di iceberg, di montagne che per la presenza di materiale ferroso e per i licheni di superfice si tingono di colori che vanno dal verde al grigio al rosso, di terre desolate dove la natura, anche se per pochi giorni l’anno, quelli più caldi dell’estate, trova la forza di far nascere cespugli ricoperti di piccoli fiori di vari colori. Nell’aria volteggiano strenne e gabbiani. Balene, belughe, foche e trichechi solcano le gelide acque dell’oceano mentre a terra e sui ghiacci, gli orsi bianchi perlustrano il territorio in cerca di prede. In questo periodo dell’anno la luce non dà tregua. Il sole, circondato da un’aureola surreale, riflette incessantemente i suoi raggi sconfiggendo il buio per mesi. Non manca la presenza dell’uomo in quelli che potremmo definire due “avamposti”: l’insediamento russo di Barentsburg e la base scientifica di Ny-Alesund da dove decollò il famoso dirigibile ‘Italia’ comandato da Nobile che raggiunse il Polo Nord geografico. E da questa stessa base decollò un aereo con a bordo l’esploratore Amundsen, l’amico/rivale di Nobile, per portare soccorso al dirigibile Italia, tragicamente caduto sul pack.

Tutto questo genera un’atmosfera surreale che ti conquista!